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<title>Welcome To The Sea</title><link>http://wtts.altervista.org/index.html</link><description>Storie e racconti di Salvatore Teresi.</description><dc:language>it</dc:language><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><dc:rights>Copyright 2011 Salvatore Teresi</dc:rights><dc:date>2011-05-06T09:31:10+02:00</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.realmacsoftware.com/" />
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<lastBuildDate>mar, 27 mag 2008 22:00:21 +0200</lastBuildDate><item><title>Welcome To The Sea &#x26; Michele Scim&#xe8;</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2011-03-11T13:07:42+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/welcome_to_the_sea_e_michele_scime.html#unique-entry-id-95</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/welcome_to_the_sea_e_michele_scime.html#unique-entry-id-95</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwtts.altervista.org%2Ffiles%2Fwelcome_to_the_sea_e_michele_scime.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><img class="imageStyle" alt="Schermata 2011-03-11 a 13.18.06" src="http://wtts.altervista.org/files/schermata-2011-03-11-a-13.18.06.png" width="521" height="348" /><br /><br />Mi fa davvero piacere annunciare l&rsquo;inizio della collaborazione tra Welcome To The Sea e Michele Scim&egrave;, un fotografo in erba che con un po&rsquo; di esperienza sta facendo grandi progressi.<br /><br />Se &egrave; vero che, <a href="http://wtts.altervista.org/files/arcobaleno_scippato_al_tempo.html" rel="external">come dicevo un paio d&rsquo;anni fa</a>,<br /><br /><em>&ldquo;le foto sono borseggiatori rapidissimi che scippano al tempo alcuni attimi&rdquo;<br /><br /></em>allora Michele &egrave; la mente dietro al grosso giro di furti denunciati dal tempo nelle scorse settimane.<br /><br />Michele fornir&agrave; le foto per i miei prossimi racconti. Se volete dare un&rsquo;occhiata in anteprima potete visitare la <a href="http://www.flickr.com/x/t/0181006/photos/michelescime/" rel="external">pagina Flickr di Michele</a>.<br /><br />Mi auguro che questa collaborazione porti frutti ad entrambi.<br /><br /><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br /><br /></p><p style="text-align:left;">[nell&rsquo;immagine di apertura alcuni lavori di Michele Scim&egrave; in una composizione di Salvatore Teresi | &copy; 2011 Michele Scim&egrave;]<br /></p><p style="text-align:right;"><br /><code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwtts.altervista.org%2Ffiles%2Fwelcome_to_the_sea_e_michele_scime.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code></p>]]></content:encoded></item><item><title>La scala</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Racconti</category><dc:date>2011-02-08T21:18:16+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/la_scala.html#unique-entry-id-94</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/la_scala.html#unique-entry-id-94</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwtts.altervista.org%2Ffiles%2Fla_scala.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="scala verso il cielo" src="http://wtts.altervista.org/files/scala cielo.jpg" width="500" height="363" /><br /><br /></p><p style="text-align:left;">"Perch&eacute; fai cos&igrave;?&rdquo;<br />Margherita guard&ograve; il fratello con aria interrogativa.<br />"Cos&igrave; come?", disse, "non credi sia normale che mi preoccupi almeno un po'?"<br />"Come vuoi", disse lui, "anche se credo tu stia esagerando. Funzioner&agrave; e non ci scopriranno."<br />I due uscirono in silenzio dalla stanza. Quel pomeriggio avrebbero cercato di raggiungere la scala.<br /><br /><br />La scala di Minetri era nota in tutta la regione. Si alzava da una zona selvaggia del parco cittadino e sfidava le leggi della fisica salendo fino a perdersi nel blu del cielo o fino a bucare le nuvole nelle giornate piovose.<br /><br />Nessuno sapeva dove conducesse. Effettivamente, a memoria d'uomo nessuno era mai riuscito a calpestare o anche solo a scorgere il primo gradino della scala: i rami del boschetto cittadino si intrecciavano cos&igrave; intensamente con i rovi a terra da rendere impossibile anche avvicinarsi alla base della scala.<br /><br />Durante le stagioni passate molti uomini avevano cercato di raggiungere l&rsquo;inizio della salita ma senza successo. Ogni rovo estirpato dava vita a due rovi ancora pi&ugrave; grandi del primo e ogni ramo tagliato metteva radici non appena toccava terra diventando un albero adulto in pochi attimi.<br /><br />Cos&igrave; l&rsquo;unico risultato prodotto dai tanti tentativi era stato quello di allontanare ancora di pi&ugrave; la base della scala dal perimetro del boschetto circolare che occupava ormai un'immensa area al centro della citt&agrave;.<br /><br />Preoccupato dalla progressiva perdita di suolo cittadino per l'avanzare del boschetto, un sindaco di qualche secolo prima aveva vietato ogni tentativo di raggiungere la scala. Da allora quasi nessuno ci aveva pi&ugrave; provato e i pochi intraprendenti erano stati scoperti e puniti duramente.<br /><br />In realt&agrave; non c'erano grandi ragioni per cercare di raggiungere la scala. Nessuno sapeva dove portasse e in molti dubitavano perfino che giungesse in qualche luogo. La maggior parte degli studiosi di Minetri era convinta che la scala si interrompesse bruscamente in cielo e altri ritenevano perfino impossibile che potesse reggere il peso di un solo uomo senza crollare irrimediabilmente.<br /><br /><br /><br />Margherita scivol&ograve; lungo il muro perimetrale del parco cittadino e raggiunse il cancello principale superandolo attenta a non incrociare lo sguardo delle due sentinelle. Si ferm&ograve; a un preciso punto della parete circolare e attese finch&eacute; non arriv&ograve; una corda dall'altra parte del muro. Suo fratello era penetrato nel parco attraverso una crepa apertasi qualche giorno prima per via di alcune infiltrazioni d'acqua. Era stato arduo attraversarla ma era l'unico modo di entrare senza passare dai varchi sorvegliati.<br /><br />In pochi minuti i due giunsero al boschetto interno che si ergeva imponente e compatto tanto che lo spessore del muro verde poteva solo essere immaginato. I due fratelli non avevano portato nessun tipo di attrezzatura per cercare di far breccia sul muro di rovi e rami che si trovavano davanti e si limitarono a sedersi in due punti opposti della macchia circolare.<br /><br />Margherita si posizion&ograve; a gambe incrociate guardando il boschetto nella direzione di suo fratello che fece lo stesso guardando verso di lei. Entrambi presero a riflettere intensamente, pensando non all'idea di raggiungere la scala ma a quella di ritrovarsi a vicenda.<br /><br />L'uno immaginava di riabbracciare l'altra in mezzo al bosco e l'altra faceva lo stesso immaginando  la linea ideale che li separava che altro non era se non il diametro di quel peculiare groviglio verde.<br /><br />Ad un tratto Margherita sent&igrave; un piccolo rumore, come di un rametto calpestato da un uomo. Ne segu&igrave; un altro simile e poi un altro ancora finch&eacute; il boschetto inizi&ograve; a vibrare nella direzione del fratello crepitando come fa un fuoco di rovere. <br /><br />Un paio di foglie caddero mentre le trecce di rovi che la ragazza aveva davanti si spostavano a destra e a sinistra creando un abside di foglie e spine. Margherita si alz&ograve; da terra ed entr&ograve; in quella nicchia della parete verde che lentamente avanzava in direzione del centro.<br /><br />Dopo tre o quattro passi all'interno del boschetto Margherita si rese conto che la parete di rovi e rami si era richiusa dietro di lei. Non c'era pi&ugrave; modo di tornare indietro.<br /><br />Si fece coraggio e continu&ograve; ad avanzare nelle viscere di quella parete viva mentre l'ultimo raggio di luce scompariva dietro di lei. Prosegu&igrave; avvolta nelle tenebre per alcuni lunghissimi minuti finch&eacute;, con il cuore in gola, non intravide una luce fioca davanti a se.<br /><br />"Margherita. Margherita. Mi senti?"<br /><br />Sent&igrave; la voce del fratello che la chiamava sempre pi&ugrave; chiaramente.<br /><br />"Eccomi. Ti sento."<br /><br />E inizi&ograve; a correre e i rami le si aprivano davanti per poi richiudersi alle sue spalle finch&eacute; non si trov&ograve; all'aperto, il cielo sopra di lei e suo fratello che le correva incontro.<br /><br />Dopo un abbraccio di liberazione i due iniziarono a guardarsi intorno e si resero conto di trovarsi in un'area circolare, completamente delimitata dal boschetto. Al centro di quella piazza naturale la scala iniziava la sua salita apparentemente illimitata. Era circondata da un elegante recinto in ferro battuto aperto proprio in direzione del primo gradino.<br /><br />La scala era di semplice pietra bianca e poggiava a terra delicatamente dando l'aria di non pesare nulla.<br /><br />"Andiamo?", chiese Margherita.<br /><br />"Andiamo."<br /><br /><br /><br />Il giorno dopo in molti a Minetri giurarono di aver visto due piccole sagome salire la scala fino a perdersi nel cielo.<br /><br />Si fecero delle indagini e si appur&ograve; che il boschetto era pi&ugrave; impenetrabile che mai. Quasi tutti furono daccordo nel dire che si era trattato di uno scherzo del sole al tramonto.<br /><br />Qualcuno, per&ograve;, continua a raccontare ai propri figli di quella volta che, al tramonto, due sagome scomparvero nel cielo tenendosi per mano.<br /><br /></p><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br /><br /><code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwtts.altervista.org%2Ffiles%2Fla_scala.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /></p><p style="text-align:left;">[image via <a href="http://www.wallpaperdisk.com/download-stairs%20up%20to%20sky-1679-wallpaper.html" rel="external">WallpaperDisk</a>]</p>]]></content:encoded></item><item><title>L&#x27;uomo parla al mare</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><category>Racconti</category><dc:date>2011-01-01T12:05:20+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/l_uomo_parla_al_mare.html#unique-entry-id-93</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/l_uomo_parla_al_mare.html#unique-entry-id-93</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwtts.altervista.org%2Ffiles%2Fl_uomo_parla_al_mare.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><p style="text-align:center;"><br /><img class="imageStyle" alt="" src="http://wtts.altervista.org/files/20090902091639__mg_9701.jpg" width="520" height="347" /><br /></p><p style="text-align:left;"><br />L&rsquo;uomo parla al mare. Il vecchio uomo parla al mare e racconta storie dimenticate, racconta i ricordi di una vita, racconta gli errori di cui si &egrave; pentito e quelli che rifarebbe senza cambiare nulla.<br /><br />Qualche lustro fa raccontava sogni, ora di quelli non ce n'&egrave; pi&ugrave;. Il futuro &egrave; sempre stato incerto, anche negli anni d'oro, ma oggi il vecchio uomo vive di solo passato e lo mira e lo rimira riflesso negli scintillii delle onde che battono il bagnasciuga.<br /><br />Il vecchio uomo parla al mare da sempre e le sue illusioni di ricevere&nbsp;risposte si sono perse lentamente come un castello di sabbia al giungere della marea.<br /><br />Qualche volta gli &egrave; parso di sentire la voce del mare risolvere i suoi dubbi fusa insieme al vento ma ha poi trovato che era solo l'eco di se stesso. Il mare respira onda dopo onda e rimane l&igrave;, ascoltatore perfetto e infinito capace di conservare nei sui abissi i segreti dell'animo pi&ugrave; alto.<br /><br />L'uomo parla al mare e aspetta la dama ultima che lo riporter&agrave; a casa. Si chiede quando uscir&agrave; dalle acque, il portamento elegante e l'abito bianco perso nella spuma e protender&agrave; le braccia, sorridente, verso di lui per la stretta senza tempo.<br /><br />L'animo abbraccia l'abisso e si apre alle onde che lavorano invisibili a levigare, carezza dopo carezza e schiaffo dopo schiaffo. L&rsquo;uomo parla al mare e l'uomo parla all'uomo.<br /><br /></p><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br /><code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwtts.altervista.org%2Ffiles%2Fl_uomo_parla_al_mare.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code></p>]]></content:encoded></item><item><title>La foto</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Racconti</category><dc:date>2010-09-11T19:13:56+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/la_foto.html#unique-entry-id-92</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/la_foto.html#unique-entry-id-92</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwtts.altervista.org%2Ffiles%2Fla_foto.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe> </code><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="" src="http://wtts.altervista.org/files/polaroid_coppia.png" width="514" height="341" /><br /></p><p style="text-align:left;"><br />Raccolsi la foto scivolata tra la testata del letto e la parete. Da dietro la polvere di mesi di pulizie poco approfondite due figure mi osservavano sorridenti, apparentemente appagate da quell&rsquo;esistenza dentro un attimo rubato al tempo. Non ricordavo quella fotografia, eppure mi ritraeva cos&igrave; felice.<br /><br />Iniziai a cercare particolari che potessero aiutarmi a riconoscere il luogo e la data dello scatto: una fila di lampioni che dipingevano d&rsquo;ambra una strada deserta, il profilo di una rocca appena illuminata sullo sfondo e il basso rilevo delle curve di sabbia di una lunga spiaggia.<br /><br />Improvvisamente ricordai tutto. <br /><br /><br /><br />Era l&rsquo;estate di qualche anno prima. Laura era cos&igrave; bella quella sera: i suoi occhi sembravano pi&ugrave; grandi del solito e il suo ciuffetto ribelle scendeva dalla fronte al mento in un&rsquo;elegante spirale che mi ipnotizzava ogni volta. Non era vestita in modo troppo elegante. Come al solito aveva trovato il perfetto mix tra curato e trasandato che le donava un&rsquo;interessante aria da giovane intellettuale.<br /><br />Avevamo litigato quella sera, in una lunga e appassionata discussione sul tipo di scelta politica di ogni individuo e sulla cooperazione tra gli uomini necessaria a cambiare il mondo. Quella differenza di idee cos&igrave; marcata mi faceva sempre paura. Com&rsquo;era possibile continuare la nostra storia senza poter condividere con lei le mie scelte pi&ugrave; ferme?<br /><br />Fu allora che mi propose una passeggiata sulla spiaggia. Come al solito non seppi dire di no al suo sguardo cos&igrave; profondo e lasciai perdere i miei dubbi o meglio ci provai visto che, per quanto mi fossi sforzato, non riuscii a togliermi quei pensieri dalla testa.<br /><br />&ldquo;Ci facciamo una foto?&rdquo;<br /><br />Mi svegliai come da un sonno leggero: aveva parlato a lungo durante la passeggiata ma io avevo continuato a pensare a quelle nostre differenze che mi impensierivano tanto. <br /><br />Tir&ograve; fuori dallo zainetto la sua fotocamera compatta e allung&ograve; il braccio cercando di sistemare alla meno peggio l&rsquo;inquadratura.<br /><br />&ldquo;Sorridi.&rdquo;<br /><br />E io sorrisi, esibendomi in una smorfia forzata ma estremamente convincente. Nella foto sembravo talmente felice da ingannare perfino me stesso.<br /><br /><br /><br />Il ricordo di quel sorriso ipocrita mi regal&ograve; una spiacevole sensazione di profondo disgusto. Mi chiesi cosa fare di quella foto che per me rappresentava solo un sottile tentativo di modificare ad arte il mio ricordo di quella serata da dimenticare.<br /><br />Mi adagiai pensieroso sulla poltrona e stavo proprio per strappare la foto quando Laura entr&ograve; nella stanza sorridente e not&ograve; subito la fotografia che stringevo in mano. La prese curiosa e, con un energico soffio, tolse la polvere che la ricopriva.<br /><br />&ldquo;Una delle mie foto preferite. Pensavo l&rsquo;avessimo persa. Che ne dici se ne facciamo un quadretto a ricordo di quella magnifica serata?&rdquo;<br /><br />&ldquo;D&rsquo;accordo.&rdquo;, risposi.<br /><br /></p><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br /><code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwtts.altervista.org%2Ffiles%2Fla_foto.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe> </code></p>]]></content:encoded></item><item><title>Jazz</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Racconti</category><dc:date>2010-07-12T20:00:21+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/jazz.html#unique-entry-id-91</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/jazz.html#unique-entry-id-91</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwtts.altervista.org%2Ffiles%2Fjazz.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe> </code><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="" src="http://wtts.altervista.org/files/jazz-trumpet.png" width="504" height="362" /><br /></p><p style="text-align:left;"><br />La playlist continuava a scorrere facendomi venire i brividi sulla schiena e la pelle d&rsquo;oca alle braccia. L&rsquo;avevo composta con cura: ogni singolo brano mi trasmetteva delle emozioni forti, di quelle che ti fanno prima alzare lo sguardo, poi chiudere gli occhi e infine sognare.<br /><br />Quella notte non avevo alcuna voglia di dormire e tentavo di rendere fruttuose le ore di veglia scrivendo un racconto. Usavo spesso la musica come musa per l&rsquo;incipit dei miei racconti. <br /><br />Dal vibrare potente del contrabasso al soffio delicato del flauto traverso, dalla danza dei martelletti sulle corde del pianoforte alla voce nasale del clarinetto. Ogni suono amplificava parti sconosciute di me. Apriva cassetti nascosti.<br /><br />&ldquo;<em>Jazz</em>&rdquo;, cos&igrave; si chiamava la playlist che avevo scelto quella volta dopo un breve indugiare del puntatore sulla raccolta dei cantautori italiani.<br /><br />C&rsquo;era un lento assolo di una tromba con sordina quando vidi delinearsi piano piano una figura che, al lento ritmo che le spazzole battevano sul piatto, si allontanava da me. Era un anziano uomo che, un po&rsquo; ricurvo su se stesso, si avviava verso chiss&agrave; dove trascinando un piede dopo l&rsquo;altro.<br /><br /><br />Mi sfilai le cuffie dalle orecchie. Toccava a me dirigere l&rsquo;orchestra.<br /><br /><br />Il vecchio uomo vestiva una camicia di seta bianca, leggermente sbottonata vicino al collo, infilata in un paio di pantaloni di lino beige con una cintura di pelle marrone. Ai piedi un paio di sandali di ottima fattura del tipo di pelle della cintura.<br /><br />L&rsquo;anziano camminava su un marciapiede costeggiando un alto edificio di mattoni rossi. Nessuna auto in strada. Iniziai a correre nella nebbia che precede l&rsquo;alba e lo raggiunsi in un attimo. Naturalmente, non poteva vedermi. <br /><br />Lo guardai in viso. Trovai un&rsquo;espressione triste e rassegnata. Decine di rughe gli solcavano il volto come cicatrici di una vita che non ci era andata leggera. Iniziai a camminare accanto a lui.<br /><br />Passo dopo passo, una figura imponente si staccava dalla nebbia. Era uno dei due piloni del <em>Bay Bridge</em>, il famoso ponte di San Francisco. Il vecchio inizi&ograve; a percorrerlo fermandosi di tanto in tanto per chiudere gli occhi e sentire il vento spingere deciso sul suo volto.<br /><br />Esausto ma determinato a raggiungere la propria meta, l&rsquo;anziano uomo si trascinava appoggiandosi alla balaustra ferrosa. Ad un tratto il vecchio si ferm&ograve; e, con estrema diifficolt&agrave;, si piego sulle ginocchia.<br /><br />Su uno degli infiniti piloncini metallici della balaustra erano incise due lettere consumate dalla ruggine degli anni. Un cuore stilizzato segnato con tratto incerto le incorniciava insieme ad una data ormai illeggibile.<br /><br />L&rsquo;uomo poggi&ograve; la sua mano nodosa sulla vecchia incisione, come a voler ricercare nel freddo metallo un&rsquo;emozione scomparsa nel tempo. Una lacrima si perse nell&rsquo;umidit&agrave; mattutina che ricopriva il ponte.<br /><br /><br />Qualche ora pi&ugrave; tardi, due sandali di pelle giacevano vicino la balaustra pedonale quasi a met&agrave; del <em>Bay Bridge</em> di San Francisco. Erano davvero di ottima fattura.<br /><br /></p><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br /><br /><code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwtts.altervista.org%2Ffiles%2Fjazz.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code></p><p style="text-align:left;"><br /><br /><br />[L&rsquo;immagine del post &egrave; in vendita su <a href="http://eu.art.com/products/p12813377-sa-i2041667/thierry-vieux-jazz-i.htm?aff=conf&ctid=982251337&rfid=849811&tkid=15032837&ui=33e0d4f5d9fd497388c70838e68675fb" rel="external">Art.com</a>]</p>]]></content:encoded></item><item><title>Welcome To The Sea contro il bavaglio</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2010-05-25T15:55:53+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/no_al_bavaglio.html#unique-entry-id-90</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/no_al_bavaglio.html#unique-entry-id-90</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fno_al_bavaglio.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><span style="font:11px &#39;Lucida Grande&#39;, LucidaGrande, Verdana, sans-serif; "><br /></span><br /><div class="image-left"><img class="imageStyle" alt="" src="http://wtts.altervista.org/files/ippocampo_noalbavaglio.png" width="150" height="150" /></div>Il mio ultimo tweet: <em>&ldquo;Un triangolino giallo non cambier&agrave; molto ma dice al mondo che io non ci sto! </em><em><a href="http://twitter.com/search?q=%23noalbavaglio" rel="external">#noalbavaglio</a></em><em>&rdquo;</em><br /><br />L&rsquo;idea di questa protesta, che si affianca al <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/05/20/news/intercettazioni_i_ragazzi_del_post-it_inviate_le_vostre_foto-4207578/" rel="external">popolo dei post-it</a> e alle altre iniziative -virtuali e non- contro la legge bavaglio anti-intercettazioni, &egrave; venuta ad <a href="http://insopportabile.blog.tiscali.it/" rel="external">Insopportabile</a>, noto utente twitter italiano che supera i duemila follower.<br /><br />&Egrave; una protesta muta che si serve di un semplice triangolino giallo da aggiungere al proprio avatar. Un triangolino che diventa un marchio a fuoco per tutti coloro che non ci stanno. Per tutti quelli che non vogliono farsi scivolare addosso anche questa ennesima norma impopolare e profondamente dannosa per il paese.<br /><br /><strong>Io non ci sto! E tu?</strong><br /><br />Se anche tu vuoi partecipare a questa iniziativa puoi facilmente aggiungere il triangolino al tuo profilo Twitter o Facebook <a href="http://twibbon.com/join/No-al-Bavaglio-noalbavaglio" rel="external">a quest&rsquo;indirizzo</a>.]]></content:encoded></item><item><title>Il gatto</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Racconti</category><dc:date>2010-05-22T21:41:56+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/il_gatto.html#unique-entry-id-89</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/il_gatto.html#unique-entry-id-89</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fil_gatto.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="gatto, giardino, cat, flower" src="http://wtts.altervista.org/files/cat_garden.jpg" width="504" height="335" /><br /></p><p style="text-align:left;"><br />Il cielo tuon&ograve; improvvisamente e Francesca stacc&ograve; lo sguardo dal computer portatile sulla sua scrivania e si gir&ograve; di scatto verso la finestra. Non pioveva ancora. Per l&rsquo;ennesima volta il mondo sembrava immobile, bloccato in un limbo dello spazio e del tempo da una luce grigiastra che pesava sui tetti. L&rsquo;orizzonte era coperto da nuvole scure in tutte le direzioni e anche il cielo era grigio ma la pioggia tardava ad arrivare. Quell&rsquo;anno era capitato spesso.<br /><br />Stavolta, per&ograve;, il temporale era solo questione di minuti perch&eacute;, ovunque, le rondini volavano veloci verso il proprio nido coscienti che, di l&igrave; a poco, l&rsquo;acqua avrebbe reso pi&ugrave; difficili i movimenti delle ali. Dopo una rapida occhiata all&rsquo;orologio del portatile, Francesca sbuff&ograve; seccamente scoprendo che era gi&agrave; ora di cena. Un post-it appeso sulla credenza la avvisava che avrebbe cenato da sola.<br /><br />Una volta aperto lo sportello del frigo afferr&ograve; annoiata la bottiglia di latte scremato che aveva aperto il pomeriggio precedente e ne vers&ograve; una buona quantit&agrave; in una tazza piena di cereali. Non aveva alcuna voglia di cucinare.<br /><br />Consumata velocemente la cena improvvisata, il pensiero and&ograve; subito al capitolo di letteratura inglese che non era riuscita a completare e che occupava prepotentemente l&rsquo;intero schermo del portatile. Si avvi&ograve; a passo svelto verso la scrivania credendo che avrebbe continuato a studiare ma, appena seduta, si rese conto che non ne aveva alcuna voglia e chiuse lo schermo del notebook con un movimento rapido ma pieno di soddisfazione mentre un furbo sorrisetto le si dipingeva in volto evidenziando la fossetta che aveva sulla guancia destra.<br /><br />Il cielo tuon&ograve; ancora con un suono sordo chiamando Francesca alla finestra. Stava diluviando e fulmini caduti chiss&agrave; dove illuminavano il cielo facendo pi&ugrave; flash di un paparazzo scatenato davanti alla celebrit&agrave; del momento. Un temporale cos&igrave; non si vedeva da tempo.<br /><br />L&rsquo;attenzione della ragazza fu richiamata dal miagolio lamentoso di un gatto che, zuppo, cercava di ripararsi come meglio poteva sotto l&rsquo;arco del cancelletto in giardino. Francesca non era una grande amante degli animali ma quel gatto le fece una tale pena che decise di tentare di avvicinarlo per portarlo in casa a scaldarsi.<br /><br />Presa una scatola sufficientemente capiente usc&igrave; in giardino e si avvio verso il gatto mentre rivoli di pioggia le scendevano dai capelli sulle gote. Soffiava un vento fortissimo che costringeva la pioggia ad una caduta profondamente inclinata. Il felino, spaventato da quella figura sconosciuta, fece come per andarsene ma il rumore dei croccantini nella scatola gli ricord&ograve; la sua vecchia famiglia e lo port&ograve; a tornare sui suoi passi e ad entrare nella scatola che intanto era stata poggiata sull&rsquo;erba.<br /><br />Francesca port&ograve; la scatola in casa mentre il gatto, di nuovo impaurito, si era stretto in un angolo cercando di farsi piccolo. Arrivata in casa, la ragazza poggi&ograve; la scatola sul tappeto del soggiorno e si mise ad osservare il gatto che poco a poco andava calmandosi mangiando i pochi croccantini rimasti sul fondo.<br /><br />Francesca riemp&igrave; un piatto di croccantini sperando che il gatto, una volta terminata la portata, sarebbe uscito dalla scatola in cerca di altro cibo e di calore. E cos&igrave; fu.<br /><br />Il micio usc&igrave; con un movimento elegante e si chin&ograve; sul piatto per continuare il pasto interrotto. Ascoltando le rassicuranti fusa del gatto Francesca raccolse tutto il suo coraggio e allung&ograve; la mano sul peloso collo del felino il quale, dopo un iniziale attimo di sospettosa esitazione, torn&ograve; al suo piatto lasciandosi accarezzare dalla ragazza.<br /><br />Il temporale primaverile era finito, anche se le nuvole coprivano ancora il cielo impedendo la vista delle prime stelle della sera. Francesca apr&igrave; la porta di casa sicura che il gatto, sazio e asciutto, sarebbe schizzato via senza voltarsi indietro ma cos&igrave; non fu: dopo due giri su se stesso il felino si era sistemato sul tappeto ed aveva cominciato a ronfare. La ragazza chiuse la porta e lasci&ograve; che il gatto passasse la notte a casa sua.<br /><br />Al mattino Francesca fu svegliata da un potente raggio di sole sugli occhi. Arrivata in soggiorno trov&ograve; il tappeto vuoto e si mise a cercare il gatto sperando di non trovare troppi danni in giro per casa. Durante la ricerca si ferm&ograve; di scatto vedendo che la scatola che aveva usato per portare il gatto dentro casa era ancora sull&rsquo;armadio, piena delle sue scarpe vecchie, come sempre. Non ricordava di averla rimessa lass&ugrave;.<br /><br />Ritorn&ograve; in soggiorno e si accorse che era scomparsa dal tappeto la grossa chiazza d&rsquo;acqua e fango che il gatto aveva lasciato uscendo dalla scatola. Doveva aver sognato. Non c&rsquo;era altra spiegazione. Avrebbe dovuto capirlo da quella scatola di croccantini per gatti arrivata da chiss&agrave; dove.<br /><br />Ancora col pensiero fisso a quello strano sogno cos&igrave; reale, la ragazza si vest&igrave; e usc&igrave; da casa diretta in facolt&agrave;. Apr&igrave; la porta strizzando gli occhi colpita dal forte sole di quella mattinata, attravers&ograve; il giardino frugando nella borsa a tracolla alla ricerca delle chiavi del cancelletto. Trovatele lo apr&igrave; per poi fermarsi subito dopo, come fulminata.<br /><br />Il gatto la osservava con fare interrogativo dall&rsquo;altra parte della strada. Francesca lasci&ograve; cadere la tracolla e il felino scapp&ograve; in direzione delle campagne, spaventato.<br /><br />La ragazza cerco di seguirne il percorso ma poi, accecata dalla luce del sole, lasci&ograve; perdere e si chin&ograve; a raccogliere la tracolla e gli appunti che ne erano usciti. Camminando verso la facolt&agrave; un ampio sorriso le illumin&ograve; il volto: tornando a casa avrebbe acquistato una scatola di croccantini per gatti.<br /><br /></p><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br /><code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fil_gatto.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code></p>]]></content:encoded></item><item><title>Welcome To The Sea diventa social</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2010-05-20T15:55:49+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/welcome_to_the_sea_diventa_social.html#unique-entry-id-88</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/welcome_to_the_sea_diventa_social.html#unique-entry-id-88</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=ttp%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fwelcome_to_the_sea_diventa_social.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="facebook, welcome to the sea, ippoblog" src="http://wtts.altervista.org/files/welcome_to_the_sea_facebook.png" width="507" height="291" /><br /></p><p style="text-align:left;">In attesa dell&rsquo;apertura del nuovo dominio <a href="http://www.ippoblog.it/" rel="external">IppoBlog.it</a>, Welcome To The Sea diventa un po&rsquo; pi&ugrave; social con l&rsquo;adozione dei <em>Like Button</em> di Facebook per ogni nuovo post. Il pulsantino <em>Mi piace</em> &egrave; un&rsquo;occasione unica di trasformare i numerosi visitatori occasionali di Welcome To The Sea in promotori dei contenuti del sito sul noto social network.<br /><br />Quando un lettore clicca sul pulsante <em>Mi piace</em>, infatti, condivide sulla sua bacheca il link al post che ha gradito, diventando facilmente vettore di nuove visite per Welcome To The Sea.<br /><br />In aggiunta a quanto detto, il nuovo pulsantino consentir&agrave; ai lettori di esprimere un&rsquo;opinione immediata su quanto hanno appena letto regalandomi un feedback diretto che non avrei mai ricevuto con i soli commenti.<br /><br />Oltre all&rsquo;arrivo del pulsante <em>Mi piace</em> &egrave; stata riscritta la sezione <a href="Autore/autore.html" rel="self" title="L&#39;autore">L&rsquo;autore</a> con i collegamenti ai maggiori social network, presenti anche nella sidebar di Ippoblog insieme al link alla <a href="http://www.facebook.com/pages/Welcome-To-The-Sea/112055232171188" rel="external">pagina ufficiale di Welcome To The Sea su Facebook</a>.<br /><br /></p><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi</p>]]></content:encoded></item><item><title>Monologo breve</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2010-05-12T11:29:37+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/monologo_breve.html#unique-entry-id-87</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/monologo_breve.html#unique-entry-id-87</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fmonologo_breve.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="salvatore teresi, scout. writing, scrivere," src="http://wtts.altervista.org/files/salvatore_teresi_scout_writing.jpg" width="504" height="335" /><br /><br /></p><p style="text-align:left;">Cammino, in salita. In cerca della verit&agrave;. Cammino in un mondo che nasconde la verit&agrave; nella nebbia dell&rsquo;ipocrisia. Cammino e sento in giro che non c&rsquo;&egrave; la verit&agrave;.<br /><br />Dicono che la verit&agrave; non esiste perch&eacute; ciascuno ha la propria. Dicono che la verit&agrave; &egrave; un&rsquo;opinione. Dicono che tutto cambia se si guarda da un&rsquo;altra prospettiva, anche la verit&agrave;. Dicono che ogni cosa &egrave; relativa e che quindi non pu&ograve; esistere una verit&agrave; assoluta.<br /><br />Dicono che a cercare la verit&agrave; si perde tempo, come a cercare Dio. <br /><br />Appunto.<br /><br /></p><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi</p>]]></content:encoded></item><item><title>Colori</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2010-04-28T15:52:15+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/colori.html#unique-entry-id-86</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/colori.html#unique-entry-id-86</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fcolori.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="fiore, arcobaleno, colori," src="http://wtts.altervista.org/files/colori.jpg" width="500" height="328" /><br /></p><p style="text-align:left;"><br />Ti auguro di colorare il mondo in bianco e nero che troppo spesso vedi intorno a te.<br /><br /><span style="color:#C1C100;">Con il giallo del sole. <br />La luce che tu stesso emani e con cui illumini il mondo. La luce che, invece, ricevi dal mondo. La luce che arriva dallʼalto.<br /></span><span style="color:#F3EB00;"><br /></span><span style="color:#66B132;">Con il verde della speranza.<br />Speranza nel futuro. Speranza di una vita come salita continua, senza pause. Speranza in te stesso. Speranza nellʼaltro.<br /><br /></span><span style="color:#0044FE;">Con lʼazzurro del cielo sconfinato. Perch&eacute; tu possa puntare pi&ugrave; in alto di quanto riesci ad immaginare. Perch&eacute; tu capisca che non cʼ&egrave; un limite alle tue possibilit&agrave; se non quello che ti poni.<br /><br /></span><span style="color:#001F67;">Con il blu dellʼoceano.<br />Perch&eacute; tu possa navigare per il mondo senza paura di perderti.<br /><br /></span><span style="color:#A8184B;">Con il rosso della passione.<br />Passione per le persone che incroci nella tua strada, perch&eacute; tu possa aprirti a loro ed avere confronti costruttivi. Passione per lʼimpegno politico e sociale, perch&eacute; tu creda fermamente che puoi cambiare il mondo intorno a te semplicemente con la volont&agrave;. Passione per lʼarte, perch&eacute; tu riconosca in un libro, in un quadro, in un film, non un semplice oggetto ma lʼimpegno dellʼautore di donarti parte di se stesso.<br /><br />Passione per la vita, perch&eacute; tu, come un bambino, possa continuare a meravigliarti fino alla fine delle infinite sfumature del mondo che puoi notare semplicemente guardando un poco pi&ugrave; in la di dove guarda la maggioranza.<br /><br /></span><strong>Duc in altum.<br /><br />Prendi il largo.<br /><br /></strong>Perch&eacute; una barca a vela non &egrave; fatta per rimanere ancorata nel porto ma per navigare nellʼoceano.<br />Non aver paura di allontanarti dalla riva. Non aver paura di affrontare la tempesta. Se non rischierai di capovolgerti in mare aperto avrai sprecato il tuo tempo.<br /><br /></p><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi</p>]]></content:encoded></item><item><title>Perfezione casuale</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2010-02-12T10:11:00+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/perfezione_casuale.html#unique-entry-id-85</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/perfezione_casuale.html#unique-entry-id-85</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fperfezione_casuale.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="neve roma, neve trigoria, neve roma 2010," src="http://wtts.altervista.org/files/neve_roma_trigoria.jpg" width="451" height="338" /><br /></p><p style="text-align:left;"><br />A passo di gatto ti muovi cauta,<br />riscaldi i cuori di chi si meraviglia,<br />raffreddi quelli di chi &egrave; gi&agrave; freddo,<br />sei perfezione casuale,<br />musa dell&rsquo;arte,<br />corda d&rsquo;arpa del vento,<br />ballerina del cielo,<br />pioggia di platino.<br />Neve.</p>]]></content:encoded></item><item><title>Arcobaleno scippato al tempo</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2009-10-13T08:56:55+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/arcobaleno_scippato_al_tempo.html#unique-entry-id-82</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/arcobaleno_scippato_al_tempo.html#unique-entry-id-82</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Farcobaleno_scippato_al_tempo.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="complete raimbow, arcobaleno completo, foto arcobaleno, banda di alessandro," src="http://wtts.altervista.org/files/arcobaleno-completo.jpg" width="466" height="143" /><br /><br /></p><p style="text-align:left;">Ogni foto, lo sapete, ha una sua storia e qualcuna ne ha una che la rende un po' pi&ugrave; interessante delle altre. Le foto sono come borseggiatori rapidissimi che scippano al tempo alcuni attimi. <br /><br />Come ci insegna <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arcobaleno" rel="external" title="da IppoBlog a Wikipedia: Arcobaleno">Wikipedia</a>,<br /><br /></p><p style="text-align:right;"><span style="font-size:13px; "><em>&Egrave; difficile fotografare l'arco completo di un arcobaleno, poich&eacute; questo richiederebbe un </em></span><span style="font-size:13px; color:#1327A5;"><em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angolo_visivo">angolo visivo</a></em></span><span style="font-size:13px; "><em> di 84&deg;. Per una fotocamera a 35&nbsp;mm, una lente con una lunghezza focale di 19&nbsp;</em></span><span style="font-size:13px; color:#1327A5;"><em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Millimetro">mm</a></em></span><span style="font-size:13px; "><em> sarebbe necessaria, mentre la maggior parte dei fotografi ha solo lenti con una larghezza angolare di 28&nbsp;mm.</em></span><span style="font-size:13px; "><br /></span></p><p style="text-align:left;"><span style="font-size:13px; "><br /></span>Per questo motivo, la foto che vedete allegata a questo post, di attimi, ne ha scippati ben quattro. Si tratta infatti di un collage di quattro immagini diverse fuse insieme via software da un'applicazione del mio iPhone, <a href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=24373&a=1374420&g=11695726&url=http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=293709029&mt=8" rel="external">Pano</a> (link App Store).<br /><br />Poter fotografare un arcobaleno completo &egrave; sempre stato un mio piccolo sogno e riuscire a realizzarlo con un'ottica striminzita e senza saper usare Photoshop mi ha reso davvero felice. Poco importa se un traliccio dell'alta tensione ha provato a disturbare la mia opera. Non c'&egrave; riuscito. Anzi, ha sottolineato ancora di pi&ugrave; la potenza di quell'arco colorato che solca il cielo.<br /><br /></p><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br />Ippocampo<br /></p>]]></content:encoded></item><item><title>Nuvole</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><category>Racconti</category><dc:date>2009-10-11T15:35:03+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/nuvole.html#unique-entry-id-81</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/nuvole.html#unique-entry-id-81</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fnuvole.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><img class="imageStyle" alt="" src="http://wtts.altervista.org/files/nuvola.jpg" width="487" height="304" /><br /><br />Esausta, Clara si era fermata un instante al margine del sentiero ed aveva sfilato dallo zaino strapieno una borraccia tutta ammaccata rivestita di feltro rosso. <br /><em>"Due sorsi e si riparte"</em>, disse tra se e se.<br />Invece, poco distante da lei, intravide una grande roccia completamente ricoperta di morbido muschio verde.<br /><em>"E se mi fermassi a riposare per un po'? Che mai saranno dieci minuti di ritardo sulla tabella di marcia?"</em>, si confort&ograve;.<br />E si sedette.<br /><br /><em>"Come si sta bene! Questa roccia &egrave; una poltrona naturale."</em>, pens&ograve;.<br />E inizi&ograve; a guardarsi intorno, rilassata, finch&eacute; il suo sguardo non si pos&ograve; sul sentiero che stava percorrendo. Segu&igrave; la scia delle impronte che aveva inciso sulla terra asciutta e sabbiosa. La segu&igrave; finch&eacute; divenne una linea cos&igrave; sottile che dovette strizzare gli occhi per distinguerla dal resto della pista.<br /><br />Quando la traccia si confuse col paesaggio gli occhi si arresero e cedettero il passo alle immagini dei ricordi e allora, come la pioggia che inizia a cadere d'improvviso, Clara si ricord&ograve; dell'ultimo bivio che aveva incrociato. E poi di quello prima. E poi della biforcazione della settimana passata e cos&igrave; via dicendo.<br /><br />Come macigni in una frana, le sue scelte passate le ricadevano addosso:<em> "E se fossi andata a destra? E se avessi continuato verso quel boschetto di olmi? E se non avessi rifiutato il passaggio di quel fattore?"</em><br /><br />Le lacrime cominciarono a solcare lentamente il volto della giovane viandante alimentate dalla cascata di rimpianti e di rimorsi che si era formata inaspettatamente. La tranquillit&agrave; di un minuto prima era solo un ricordo e la solitudine si faceva sentire come non mai.<br /><br />Ad un tratto, piegata ad un istinto intrinseco della natura umana, Clara alz&ograve; gli occhi al cielo e vide dei grossi e maestosi cumulonembi dipinti di un bianco purissimo. Come incantata, la ragazza rest&ograve; a fissare le nuvole assistendo all'arte spettacolare del vento che piano piano andava modellando con maestria quella materia cos&igrave; delicata.<br /><br /><em>"Il vento &egrave; uno scultore paziente capace di opere tanto meravigliose quanto effimere. Non gli importa se la maggiorparte degli uomini, troppo occupata a vivere, ignora da sempre le sue sculture bianche. Non se la prende se pensa alla sorte delle sue creazioni passate, cadute come pioggia dalla vetrina del cielo. Il vento non ha rimpianti. Gli basta inspirare i poeti che restano ore e ore ad osservare l'evoluzione dei cirri. Gli basta incantare i bambini che riconoscono nelle nuvole bianche le forme pi&ugrave; strane. Si accontenta di consolare chi &egrave; triste e cerca conforto in alto."</em><br /><br />Tornando a guardare il sentiero da cui veniva, la viandante scoppi&ograve; in una grossa risata e volse lo sguardo in avanti con il vento che le soffiava alle spalle e le sussurrava parole di speranza.<br /><br /><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br />Ippocampo<br /><code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fnuvole.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code></p>]]></content:encoded></item><item><title>Inseguendo l&#x27;orizzonte</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><category>Racconti</category><dc:date>2009-04-25T22:02:49+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/inseguendo_l_orizzonte.html#unique-entry-id-77</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/inseguendo_l_orizzonte.html#unique-entry-id-77</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Finseguendo_l_orizzonte.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><img class="imageStyle" alt="Man horizon, uomo, orizzonte, mare" src="http://wtts.altervista.org/files/man_horizon_sea.jpg" width="487" height="304" /><br /><br />Ero l&igrave;, a guardare il cielo, quando un grosso albatro attir&ograve; la mia attenzione e fece come per avvicinarsi a me. Con uno scatto repentino mi nascosi in una piccola cavit&agrave; della roccia sulla quale mi riposavo. Ora ero al sicuro, ma godevo ancora di una visuale privilegiata su buona parte della spiaggia.<br /><br />Intanto l&rsquo;albatro era sceso a terra con un movimento apparentemente scoordinato e si era appollaiato in cima ad uno scoglio appuntito, a una decina di metri da dove mi trovavo. Forse non mi aveva nemmeno notato e io mi ero spaventato per nulla.<br /><br />Improvvisamente vidi scattare il collo del grosso volatile in direzione di un punto preciso della spiaggia che era fuori dalla mia visuale. L&rsquo;albatro sembrava spaventato anche se ancora dubbioso sul da farsi. Finalmente ruppe gli indugi e decise di alzarsi in volo con una manovra che mi parve indecisa alla pari di quella dell&rsquo;atterraggio. Lo vidi allontanarsi verso il mare con grossi colpi d&rsquo;ali e con le zampe che erano quasi scomparse tra le piume del corpo.<br /><br />Sentii dei suoni provenire dalla direzione verso la quale l&rsquo;albatro si era voltato spaventato e, pochi istanti dopo, vidi arrivare due figure che si muovevano nel bagnasciuga. Erano due uomini. Uno dei due aveva i capelli bianchi e un ciuffo di peli sul mento. L&rsquo;altro, invece, doveva essere un cucciolo umano vista la grande differenza di altezza con il primo uomo.<br /><br />I due si avvicinarono allo scoglio sul quale mi riparavo e, steso un piccolo telo, si sedettero sulla spiaggia. Il bambino giaceva con le gambe incrociate e giocherellava distrattamente facendo rotolare un ciottolo grigio tra le mani. Il vecchio uomo, invece, se ne stava ritto con le gambe ossute allungate davanti a s&eacute; e con lo sguardo fisso su un punto imprecisato tra le onde.<br /><br />Cos&igrave;, nel silenzio, passarono due o tre minuti e intu&igrave; che il bambino doveva essersi stancato di mirare e rimirare il sasso levigato che teneva in mano perch&eacute; lo lanci&ograve; violentemente in acqua provocando un tonfo sordo e anche qualche schizzo. A quel gesto l&rsquo;uomo pi&ugrave; anziano ebbe un sussulto, come se in quel momento si fosse destato da un sonno leggero.<br /><br /><em>&ldquo;Ti ho spaventato nonno?&rdquo;,</em> chiese il bambino che si era accorto della strana reazione.<br /><em>&ldquo;Solo un po&rsquo;.&rdquo;</em>, rispose l&rsquo;anziano parente. <em>&ldquo;Ero soprappensiero&rdquo;</em>.<br />Sicuramente il bambino non si ritenne soddisfatto da quella risposta perch&eacute; incalz&ograve; subito: <em>&ldquo;E a cosa pensavi?&rdquo;</em>.<br /><em>&ldquo;Non stavo pensando. Inseguivo l&rsquo;orizzonte!&rdquo;</em><br /><em>&ldquo;Inseguivi l&rsquo;orizzonte?&rdquo;</em>, ripet&eacute; interrogativo il nipote.<br /><em>&ldquo;Vedi quella linea tra mare e cielo? Avevo giusto la tua et&agrave; quando decisi che l&rsquo;avrei raggiunta e che ci avrei camminato sopra come fa un funambolo con la sua corda.&rdquo;</em><br /><em>&ldquo;E ci sei riuscito?&rdquo;</em>, chiese ingenuamente il bambino provocando un sorriso nel volto del vecchio uomo.<br /><em>&ldquo;No! &Egrave; tutta la vita che la inseguo ma quando credo di avere fatto tanta strada, quando credo di essermi avvicinato abbastanza, mi basta alzare lo sguardo per vederla sempre l&agrave;, dove l&rsquo;avevo lasciata l&rsquo;ultima volta. Sai tenere un segreto?&rdquo;<br />&ldquo;Certo!&rdquo;<br />&ldquo;Dopo tutti questi anni ho capito: l&rsquo;importante non &egrave; toccare quella linea. L&rsquo;importante &egrave; continuare ad inseguirla senza arrendersi. Anche se ti sembra impossibile, anche se qualcuno ti deride, anche se ti senti solo. Vedi, Giacomo, per quanto tu possa camminare nella sua direzione, l&rsquo;orizzonte sar&agrave; sempre l&igrave;, a ricordarti che non si arriva mai. Un giorno capirai quanto ti ho rivelato e allora, quando ti siederai sulla spiaggia a guardare l&rsquo;orizzonte come stavo facendo prima, capirai che hai fatto tanta strada e che ti sei avvicinato parecchio. Se avrai camminato ogni giorno nella giusta direzione potrai chiudere gli occhi e stendere la tua mano sull&rsquo;orizzonte con la facilit&agrave; con cui prendo questo granchio.&rdquo;<br /></em><br />A quelle parole vidi la mano rugosa dell&rsquo;uomo avanzare verso di me e subito dopo mi sentii sollevare da terra. Non vedevo pi&ugrave; nulla e per istinto iniziai ad agitare le zampe spaventato. Finalmente mi ritrovai sulla calda sabbia e ritornai a vedere. Prima di scappare in direzione del mare diedi un ultimo sguardo ai due uomini che avevano parlato in modo tanto strano e li vidi ridere di gusto mentre raccoglievano il telo e si allontanavano insieme.<br /><br /><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br />Ippocampo<br /><code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Finseguendo_l_orizzonte.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code></p>]]></content:encoded></item><item><title>Un viaggio interiore</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2009-04-03T23:22:19+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/un_viaggio_interiore.html#unique-entry-id-76</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/un_viaggio_interiore.html#unique-entry-id-76</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fun_viaggio_interiore.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><img class="imageStyle" alt="nave, galeone, tramonto, viaggio, mare" src="http://wtts.altervista.org/files/Galeone_tramonto.jpg" width="464" height="348" /><br /><br />C&rsquo;&egrave; un solo viaggio possibile:<br />quello che facciamo nel nostro mondo interiore.<br /><br />Non credo che si possa conoscere di pi&ugrave;<br />viaggiando sul nostro pianeta.<br />Cos&igrave; come non credo che si viaggi per tornare.<br /><br />L&rsquo;uomo non pu&ograve; mai tornare<br />allo stesso punto da cui &egrave; partito<br />perch&eacute; nel frattempo lui stesso &egrave; cambiato.<br /><br />Da se stessi non si pu&ograve; fuggire.<br />Tutto quello che siamo lo portiamo nel viaggio.<br />Portiamo con noi la casa della nostra anima<br />come fa la tartaruga con la corazza.<br /><br />In verit&agrave;, il viaggio per i paesi del mondo<br />&egrave; per l&rsquo;uomo un viaggio simbolico.<br />Dovunque vada &egrave; la propria anima che sta cercando.<br />Per questo l&rsquo;uomo deve (poter) viaggiare.<br /><br /><p style="text-align:right;"><strong>Andrej Tarkowski<br /><br /></strong></p><p style="text-align:left;">Avrai notato che la firma non &egrave; la mia. Ti spiego subito: per la prima  volta ho deciso di pubblicare qui su Welcome To The Sea qualcosa non scritto da me ma che condivido pienamente.<br /><br />In questo sito deve esserci un &ldquo;pizzico di me&rdquo; e quindi non penso che stoni l&rsquo;inserimento, di tanto in tanto, di alcuni pensieri di autori che mi hanno trasmesso qualcosa.</p>]]></content:encoded></item><item><title>La foglia e la quercia</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Racconti</category><category>Pensieri</category><dc:date>2009-03-12T11:44:57+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/la_foglia_e_la_quercia.html#unique-entry-id-73</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/la_foglia_e_la_quercia.html#unique-entry-id-73</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fla_foglia_e_la_quercia.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><img class="imageStyle" alt="Foglie lobulate, quercia, ghiande," src="http://wtts.altervista.org/files/foglie_quercia.png" width="493" height="298" /><br /><br />Lo zaino pesava sulle mie spalle mentre percorrevo quel sentiero in salita. Non ero neanche a met&agrave; strada, eppure mi sentivo esausto. Dall&rsquo;alto della sua posizione, il sole non mancava di farmi arrivare i suoi raggi che nei giorni scorsi avevano dipinto il mio naso e le mie guance di un rosso scarlatto.<br /><br />Alzai gli occhi per cercare la fine di quella salita interminabile e, mentre l&rsquo;ennesimo rivolo di sudore mi attraversava la fronte, notai un grande albero poco distante dal sentiero. Come chi non beve da giorni e scorge una fontanella in lontananza, raccolsi tutte le mie forze e aumentai il passo per raggiungere il pi&ugrave; velocemente possibile l&rsquo;ombra di quell&rsquo;albero.<br /><br />Una volta arrivato, lasciai cadere pesantemente lo zaino a terra e subito lo seguii coricandomi sull&rsquo;erba e usando lo zaino come cuscino. Mentre prendevo fiato aprii gli occhi e mi resi conto che mi ero steso sotto una grande quercia; ad occhio e croce doveva avere pi&ugrave; di cento anni.<br /><br />Il vento mosse le fronde e, carezzandomi il viso, mi provoc&ograve; dei piacevoli brividi che attraversarono velocemente la mia schiena. Fu a quel punto che la quercia inizi&ograve; a parlarmi.<br /><br />&ldquo;<em>Ciao viandante&rdquo;</em>, mi salut&ograve;. E subito prese a raccontarmi una storia mentre io ascoltavo in silenzio.<br /><br /><br /><em>&ldquo;Vedi quante foglie coprono i miei vecchi e nodosi rami? Se mi guardi da lontano non lo noti, ma ognuna di esse &egrave; diversa dalle altre ed ha una sua storia personale. Io conosco tutte le mie foglie, ricordo i loro nomi e le curo al meglio delle mie possibilit&agrave;. Non manco di nutrirle ogni giorno e di farle crescere in modo che ad ognuna di esse non manchi mai il bacio del sole.<br /><br />Qualche tempo fa accolsi una fogliolina e la amai fin dal primo istante. La chiamai Fiammetta perch&eacute; vidi in lei una luce particolare. Fiammetta crebbe velocemente e divenne una delle foglie pi&ugrave; belle tra quelle nate nei miei rami. I suoi lobi erano simmetrici, le sue venature erano ordinatissime ed il suo verde era paragonabile a quello di uno smeraldo puro.<br /><br />Misi tutte le mie forze nel proteggere Fiammetta dal vento e da tutti i parassiti. Lei lavorava ogni giorno pi&ugrave; di tutte le sue sorelle e produceva di pi&ugrave; trasformando il bacio del sole in gemme preziose che mi donava immediatamente.<br /><br />In una mattina di pioggia balen&ograve; nella testa di Fiammetta un pensiero mai provato prima: &ldquo;Se io valgo e lavoro pi&ugrave; di tutte le mie sorelle,&rdquo; si chiese, &ldquo;perch&eacute; ricevo lo stesso nutrimento? Dovrei averne di pi&ugrave; per crescere ancora e diventare pi&ugrave; bella.&rdquo;<br /><br />Nell&rsquo;udire questo pensiero mi rattristai parecchio e ammonii Fiammetta imponendole di non pensare pi&ugrave; in quel modo perch&eacute; nulla sarebbe cambiato. Le spiegai che io amavo lei e le sue sorelle nello stesso modo, anche se lei si impegnava di pi&ugrave;.<br /><br />Lei non apprezz&ograve; la mia risposta e si stacc&ograve; dai miei rami, convinta di poter diventare una quercia pi&ugrave; grande e pi&ugrave; bella di me. Si stacc&ograve; e si lanci&ograve; nel vuoto con l&rsquo;intento di posarsi al suolo e di piantare radici sue.&rdquo;</em><br /><br /><br /><em>&ldquo;E poi?</em>&rdquo;, osai chiedere visto che era sceso il silenzio. Il silenzio non si interruppe e capii che il racconto era finito e che dovevo ripartire. Mi alzai in piedi, misi lo zaino sulle spalle e feci un passo per ritornare al mio sentiero.<br /><br />CRAC!<br /><br />Sentii un forte rumore sotto il mio scarponcino da trekking e lo alzai subito per vedere cosa avevo calpestato. In mezzo all&rsquo;erba verde c&rsquo;era una foglia secca, contorta su se stessa. La raccolsi e la depositai alla base del tronco dell&rsquo;albero.<br /><br />Ritornai al mio sentiero e, continuando la salita, mi parve di sentire nel vento il pianto della quercia per la sorte di Fiammetta.<br /><br /><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br />Ippocampo<br /><code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fla_foglia_e_la_quercia.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code></p>]]></content:encoded></item><item><title>Vento di speranza</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Racconti</category><category>Pensieri</category><dc:date>2009-02-15T10:26:03+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/vento_di_speranza.html#unique-entry-id-71</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/vento_di_speranza.html#unique-entry-id-71</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fvento_di_speranza.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="" src="http://wtts.altervista.org/files/eruzione_etna.jpg" width="498" height="329" /><br /></p><p style="text-align:left;"><br />L&rsquo;eruzione era pi&ugrave; violenta di quanto previsto. Dai nuovi crateri accessori, sorti nella notte a seguito di violenti terremoti, fuoriuscivano fiotti di lava incandescente. Spettacolari fontane di sangue lanciavano pericolosi schizzi rossastri a diversi metri di distanza.<br /><br />In poche ore si erano formati sulle pendici del vulcano due fiumi di lava che, con percorsi distinti, scendevano fino alla spiaggia nera dove si riunivano prima di entrare in mare. Nel punto di quell&rsquo;incontro cos&igrave; inusuale si era formata come una gobba sinuosa che, lentamente, andava da un rosso vivo fino ad uno spento marrone scuro. L&rsquo;acqua era un continuo ribollire e la visibilit&agrave; era pesantemente limitata dall&rsquo;incessante formazione di vapore acqueo.<br /><br />Intanto, ignari della propria fine, i due torrenti di porpora continuavano a scorrere e, di tanto in tanto, formavano percorsi imprevisti che non mancarono di passare per i magnifici boschi dell&rsquo;isolotto.<br /><br />Alla seconda settimana dal primo terremoto l&rsquo;eruzione termin&ograve; lasciando il passo ad un panorama marziano. Ogni cosa era nerastra. Non una foglia attaccata ai rami degli alberi. Non un albero che non fosse nero come la pece o, peggio, piegato sul terreno. Visto dall&rsquo;alto, l&rsquo;isolotto si era ridotto ad un triste scoglio nero che forava la superficie dell&rsquo;oceano.<br /><br />Pass&ograve; un anno prima che l&rsquo;ultimo abitante abbandonasse l&rsquo;isola: senza pi&ugrave; speranza lo vidi salire sulla barca con il volto in lacrime.<br /><br />Un altro anno e un altro ancora e <em>Little Island</em> stentava a riprendersi dalla fatica di tre anni prima.<br /><br />Il miracolo arriv&ograve; una mattina di primavera: una piccola piantina, esile e indifesa, riusc&igrave; a sbucare fuori dalla lava indurita sfruttando alcune delle infinite cavit&agrave; di quel minerale che, per formarsi, aveva distrutto ogni cosa. Le radici non ebbero difficolt&agrave; a trarre nutrimento da quel terreno e la pianta crebbe forte e rigogliosa.<br /><br />Nei giorni successivi altre piantine forarono il manto nero e, incoraggiate dalla prima, colorarono di verde l&rsquo;isolotto che divenne pi&ugrave; bello di come fosse mai stato.<br /><br />Ancora oggi, a trentanove anni dall&rsquo;eruzione, passo spesso a salutare l&rsquo;albero nel quale si &egrave; trasformata quella prima piantina. Mi insinuo tra le sue foglie, accarezzandole. Scombino delicatamente le fronde, muovendo i rami. Ridendo, trasporto lontano i suoi semi ricordandomi di quando, in quel giorno di primavera, depositai quel piccolo semino sulla terra nera.<br /><br /></p><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br />Ippocampo<br /><code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fvento_di_speranza.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code></p>]]></content:encoded></item><item><title>Ciao Eluana</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2009-02-10T12:34:02+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/ciao_eluana.html#unique-entry-id-70</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/ciao_eluana.html#unique-entry-id-70</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fciao_eluana.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="" src="http://wtts.altervista.org/files/2.0.302645471.jpg" width="482" height="384" /><br /><br /></p><p style="text-align:left;">So che prima delle 20:10 di ieri Eluana Englaro non era pi&ugrave; la ragazza della foto sopra; non era pi&ugrave; sorridente e non era pi&ugrave; in carne. So anche che Eluana era viva, che respirava da sola e che apriva gli occhi quando era sveglia, proprio come faccio io.<br /><br />Nel salutare Eluana, rimane vivo in me il desiderio che la sua morte possa suscitare molte riflessioni che portino a decisioni concrete.<br /><br />E adesso il silenzio...<br /><br />Ciao Eluana.<br /><br /></p><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br />Ippocampo</p>]]></content:encoded></item><item><title>10 Febbraio 1989 - 10 Febbraio 2009</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><dc:subject>Storie e Racconti</dc:subject><dc:date>2009-02-10T07:30:19+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/20o_anniversario.html#unique-entry-id-69</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/20o_anniversario.html#unique-entry-id-69</guid><content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="" src="http://wtts.altervista.org/files/key_art_twentieth_century_fox.jpg" width="503" height="228" /><br /></p><p style="text-align:left;"><span style="font-size:14px; ">Ventesimo anniversario del primo schiaffo ricevuto!<br /></span><br /></p><p style="text-align:right;"><span style="font-size:14px; ">Ippocampo</span></p>]]></content:encoded></item><item><title>Luna</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><category>Racconti</category><dc:date>2009-02-08T10:53:45+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/luna.html#unique-entry-id-67</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/luna.html#unique-entry-id-67</guid><content:encoded><![CDATA[<code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fluna.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code><br /><p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="Luna" src="http://wtts.altervista.org/files/luna.jpg" width="535" height="379" /><br /><br /></p><p style="text-align:left;">Il piccolo Marco rest&ograve; estasiato dalla visione della luna piena di quella notte. La guardava, sospesa nel cielo, appesa a una miriade di fili invisibili che non lasciavano traccia. La guardava e i suoi occhi brillavano. Il suo cuore, piano piano, si riempiva di gioia.<br /> <br />&ldquo;<em>Pap&agrave;</em>&rdquo;, disse Marco interrompendo il silenzio, <em>&ldquo;hai visto com&rsquo;&egrave; bella? Hai visto quanta luce?&rdquo;</em><br />&ldquo;<em>Certo Marco!&rdquo;</em>, rispose il padre. <em>&ldquo;La luna &egrave; davvero meravigliosa. Vuoi sapere una cosa sulla luna?&rdquo;</em>.<br /><em>&ldquo;Cosa?&rdquo;</em>, rispose prontamente il bambino, fremendo per la curiosit&agrave; che a quell&rsquo;et&agrave; rende ogni cosa eccezionale.<br /><em>&ldquo;Vedi&rdquo;</em>, riprese il padre, <em>&ldquo;la luna non emana luce&rdquo;</em>.<br /><br />Il bambino rest&ograve; dubbioso su quella risposta cos&igrave; assurda. <br /><br /><em>&ldquo;Ma io vedo la luce&rdquo;</em>, rispose subito.<br /><br />Il padre guard&ograve; il proprio figlio con uno sguardo gonfio d&rsquo;amore e lo prese in braccio ridendo.<br /><br /><em>&ldquo;Marco, ti ricordi di quando eravamo al laghetto, ieri mattina?&rdquo;<br />&ldquo;Certo pap&agrave;! Mi sono divertito tantissimo.&rdquo;<br />&ldquo;Prima di pranzo giocavi con lo specchietto che ti ha regalato la nonna, e mi accecavi puntandomi la luce sugli occhi&rdquo;</em><br /><em>&ldquo;Mi ricordo, stavi anche per cadere in acqua&rdquo;</em>, disse il bambino ridendo divertito.<br /><em>&ldquo;Sai da dove veniva quella luce?&rdquo;</em><br /><em>&ldquo;Da sole! Veniva dal sole perch&eacute; non funzionava quando ero all&rsquo;ombra dell&rsquo;albero.&rdquo;</em>, rispose Marco sicuro di aver dato una risposta giusta e di meritare per questo un gesto di apprezzamento dal padre.<br /><em>&ldquo;Bene Marco! Vedi, la luna &egrave; come un grande specchio, un grandissimo specchio che riflette la luce del sole in modo da illuminare la notte&rdquo;.</em><br /><br />Dopo un attimo di silenzio Marco assunse un&rsquo;aria interrogativa e, non convinto da quello che gli aveva rivelato suo padre, obiett&ograve;: <em>&ldquo;Ma pap&agrave;, io non resto abbagliato se guardo la luna. Se guardo il sole, invece,  mi bruciano gli occhi&rdquo;.</em><br /><br />A quelle parole segu&igrave; un attimo di silenzio nel quale il padre si sentii orgoglioso di avere un figlio cos&igrave; sveglio.<br /><br /><em>&ldquo;Bravo Marco&rdquo;</em>, disse il padre arruffando scherzosamente i capelli del figlio.<em> &ldquo;Tu puoi guardare la luna perch&eacute; &egrave; come uno specchio sporco, pieno di polvere. Per questo riflette molta meno luce rispetto a quella che riceve dal sole&rdquo;.</em><br /><br /><em>&ldquo;Allora perch&eacute; non andiamo in cielo e puliamo la luna? Cos&igrave; tutti potranno vedere bene anche di notte e non ci sar&agrave; pi&ugrave; il buio!&rdquo; </em>disse Marco pensando che la cosa fosse semplice e possibile.<br /><br />In quel ragionamento dalla banalit&agrave; disarmante che solo un bambino sa usare, il padre sent&igrave; qualcosa di molto grande e, posato il figlio a terra, si sedette accanto a lui e lo abbracci&ograve; prendendo a pensare intensamente.<br /><br />A un certo punto, come fulminato, il padre si dest&ograve; e disse al figlio: <em>&ldquo;Sai Marco, anch&rsquo;io sono come uno specchio sporco. Tu, invece, sei molto pulito e stanotte mi hai accecato con un tuo riflesso. Mi hai fatto barcollare come ieri al laghetto.&rdquo;</em><br /><br />Marco non trov&ograve; un significato nelle criptiche parole del padre e, per cercare di capire, domand&ograve;: <em>&ldquo;Se anche noi siamo come specchi, qual &egrave; la luce che riflettiamo, da dove arriva, e perch&eacute; non la vedo?&rdquo;</em><br /><br />All&rsquo;inizio, il padre pens&ograve; che gli fosse stata rivolta la domanda pi&ugrave; difficile della sua vita. Poi, sforzandosi di pensare come un bambino, trov&ograve; che la risposta era semplicissima.<br /><br /><em>&ldquo;Noi siamo illuminati da una Stella grande e potente. Un Sole che ha illuminato il sole stesso e che ci riempie della sua luce anche se siamo al buio.&rdquo;</em><br /><br /><em>&ldquo;Come si chiama questo Sole?&rdquo; </em>chiese il bambino.<br /><br /><em>&ldquo;Si chiama Amore&rdquo;</em>, rispose immediatamente il padre accorgendosi che aveva appena fatto da specchio al Sole di cui stava parlando.<br /></p><p style="text-align:right;"><br /><br />Salvatore Teresi<br />Ippocampo<br /><br /></p><p style="text-align:left;">[foto &copy; 2011 <a href="http://www.skyflower.it/" rel="external">Gianni Aureli</a> | Pubblicata su licenza dell&rsquo;autore]<br /><br /><code><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%253A%252F%252Fwtts.altervista.org%252Ffiles%252Fluna.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></code></p>]]></content:encoded></item><item><title>And Winter Came...: il ritorno di Enya</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2008-11-16T15:21:29+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/and_winter_came_il_ritorno_di_enya.html#unique-entry-id-66</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/and_winter_came_il_ritorno_di_enya.html#unique-entry-id-66</guid><content:encoded><![CDATA[<img class="imageStyle" alt="enya, album, 2008, and winter came," src="http://wtts.altervista.org/files/and_winter_came.png" width="500" height="500" /><br /><br /><span style="font-size:13px; ">Sono passati ben tre anni da </span><span style="font-size:13px; "><a href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=24373&a=1374420&g=11695726&url=http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewAlbum?id=204759357&s=143450" rel="self">Amarantine</a></span><span style="font-size:13px; ">, l&rsquo;ultima fatica. Enya &egrave; tornata alla grande con un album che riprende le musicalit&agrave; e i ritmi che hanno reso famosa la misteriosa cantante irlandese e, allo stesso tempo, innova con un meraviglioso brano come &ldquo;</span><a href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=24373&a=1374420&g=11695726&url=http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewAlbum?i=295398518&id=295398471&s=143450" rel="self">My! My! Time Flies!</a>&rdquo; che contiene perfino un assolo di chitarra elettrica, strumento assolutamente inedito per un brano di <a href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=24373&a=1374420&g=11695726&url=http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewArtist?id=160847" rel="self">Enya</a>.<br /><br /><a href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=24373&a=1374420&g=11695726&url=http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewAlbum?id=295398471&s=143450" rel="self">And Winter Came...</a> &egrave; l&rsquo;album ideale per l&rsquo;inverno e per riflettere sul senso del Natale. La versione disponibile sull&rsquo;iTunes Store italiano &egrave; composta da tredici brani tutti in inglese tranne uno strumentale, uno in lingua celtica e due in latino.<br /><br />Consiglio l&rsquo;ascolto a tutti gli appassionati di Enya e del genere new-age e anche a chi non conosce ancora questa fantastica cantante capace di far sognare con la sua musica.<br /><br />Per l&rsquo;acquisto dell&rsquo;album al prezzo di 9,99&euro; o per i singoli brani a 0,99&euro; vi rimando alla <a href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=24373&a=1374420&g=11695726&url=http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewAlbum?id=295398471&s=143450" rel="self">pagina dedicata</a> dell&rsquo;iTunes store [sponsor].<br /><br /><p style="text-align:right;">Salvatore Teresi<br />Ippocampo</p>]]></content:encoded></item><item><title>Il cielo</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2008-11-16T15:21:25+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/il_cielo.html#unique-entry-id-65</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/il_cielo.html#unique-entry-id-65</guid><content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="RUI, finestra , blu, cielo, freddo" src="http://wtts.altervista.org/files/finestra.jpg" width="500" height="377" /><br /><br /></p><p style="text-align:left;"><span style="font:13px Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; ">Ascoltando musica celtica tengo lo sguardo fisso sul mondo che vedo dalla mia finestra. Ho una visuale cos&igrave; ristretta che non scorgo neanche tutta la strada. Solo una curva piena di automobili, qualche albero e, di tanto in tanto, il volo indeciso di un corvo nero.<br /></span><span style="font:13px Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; ">Intorno a me tante case, sbarre di cemento armato della mia gabbia. Eh gi&agrave;, sono proprio in una gabbia. Non riesco a vedere nient&rsquo;altro che il cielo.<br /><br />Il cielo! Ecco, quello lo vedo. Non ci sono barriere tra me e il cielo. Vedo ogni cosa per chilometri e chilometri.<br /><br />Il cielo &egrave; lo sfogo della mia fantasia: uno sguardo e mi trovo fuori dalla mia gabbia, e posso andare ovunque.<br /><br />In quel dirupo laggi&ugrave;, oppure in quella cascata l&igrave; in fondo. Posso venirti a trovare e tornare indietro pi&ugrave; velocemente di qualsiasi aereo supersonico.<br /><br />Finch&eacute; ci sar&agrave; il cielo, nessuno potr&agrave; tagliare le ali della mia fantasia.<br /><br /><br /></span></p><p style="text-align:right;"><span style="font:13px Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; ">Salvatore Teresi<br />Ippocampo</span></p>]]></content:encoded></item><item><title>Un semplice ponte</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2008-10-09T09:57:44+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/un_semplice_ponte.html#unique-entry-id-64</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/un_semplice_ponte.html#unique-entry-id-64</guid><content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="imageStyle" alt="" src="http://wtts.altervista.org/files/bridge.jpg" width="418" height="319" /><br /><br /></p><p style="text-align:left;"><span style="font-size:14px; ">&Egrave; come un vento impetuoso che sento crescere in me, come una luce che brilla da dentro e si agita perch&eacute; vuole illuminare il mondo, come un torrente che spinge sulla roccia perch&eacute; non ha sfogo.<br /><br /></span><span style="font-size:14px; ">E mi sento pieno, troppo pieno. In petto il cuore batte pi&ugrave; veloce. Il respiro si muove a un ritmo nuovo, pi&ugrave; intenso. Mi avvicino.<br /><br />E inizio a parlare come non so fare, a fare quello che non vorrei fare, a volere ci&ograve; che non sempre desidero.<br /><br />Non sono io: divento un mezzo, un semplice ponte, utile s&igrave;, ma solo a far passare il cavallo cavalcato dal principe.<br /></span></p><p style="text-align:right;"><span style="font-size:14px; ">Ippocampo</span><span style="font:12px Times-Roman; "><br /></span></p>]]></content:encoded></item><item><title>Grazie Ragazzi</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Scout</category><dc:date>2008-09-29T17:36:22+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/grazie_ragazzi.html#unique-entry-id-63</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/grazie_ragazzi.html#unique-entry-id-63</guid><content:encoded><![CDATA[<img class="imageStyle" alt="" src="http://wtts.altervista.org/files/Immagine 151.jpg" width="508" height="383" /><br /><br />Con questo post vorrei ringraziare tutti i ragazzi del mio Clan e tutti i componenti della Comunit&agrave; Capi del mio gruppo Scout.<br /><br /><a href="Route/files/lettera_partenza.html" rel="self" title="Route:Lettera della partenza">La cerimonia della Partenza</a> che mi avete organizzato &egrave; stata il pi&ugrave; bel regalo che potevate farmi. Grazie a tutti i capi per essere stati con me in questo momento cos&igrave; importante. Grazie a Ignazio e Peppuccia per la commovente lettera di saluto.<br /><br />Grazie a tutti quelli che mi hanno dato coraggio con il loro sguardo quando stavo per piangere. Grazie a quelli che si sono aperti a me e mi hanno consentito di arricchirmi con il confronto. Grazie a chi mi ha amato e grazie anche a quelli che non sentiranno la mia mancanza. Grazie a chi mi ha stretto forte piangendo. Grazie a chi mi ha detto &ldquo;non ci dimenticare&rdquo;.<br /><br />GRAZIE TERMINI 1!<br /><br />Salvatore]]></content:encoded></item><item><title>Welcome To The Sea: cambio di rotta</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2008-09-29T08:20:12+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/semplicita_e_la_parola_d_ordine.html#unique-entry-id-62</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/semplicita_e_la_parola_d_ordine.html#unique-entry-id-62</guid><content:encoded><![CDATA[Semplicit&agrave; &egrave; la parola d&rsquo;ordine del nuovo Welcome To The Sea. <br /><br />La leggibilit&agrave; &egrave; al massimo, le trasparenze sono scomparse e i contenuti sono al centro della scena.<br /><br />Spero che il cambio di rotta ti sia piaciuto.<br /><br />A presto,<br /><br />Ippocampo]]></content:encoded></item><item><title>WTTS &#xe8; per un Tibet Libero</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><category>Pensieri</category><dc:date>2008-08-22T16:55:48+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/wtts_for_a_free_tibet.html#unique-entry-id-61</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/wtts_for_a_free_tibet.html#unique-entry-id-61</guid><content:encoded><![CDATA[<img class="imageStyle" alt="" src="http://wtts.altervista.org/files/free tibet B.jpg" width="458" height="307" /><br /><br />Mi unisco al Dalai Lama e a una gran parte dell&rsquo;umanit&agrave; nella speranza di Tibet libero dall&rsquo;occupazione cinese il prima possibile.<br /><br />Ippocampo]]></content:encoded></item><item><title>Tramonto sui pini</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2008-06-24T19:46:05+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/tramonto_sui_pini.html#unique-entry-id-59</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/tramonto_sui_pini.html#unique-entry-id-59</guid><content:encoded><![CDATA[Guardando i pini marittimi dalla mia finestra romana mi sono messo a riflettere. Quei rami, sempre tesi, cosa cercheranno?<br /><br />Salvatore Teresi]]></content:encoded></item><item><title>Rifacimento Grafica</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2008-06-16T16:23:21+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/47e07bda70724ab63d81ee5310509496-58.html#unique-entry-id-58</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/47e07bda70724ab63d81ee5310509496-58.html#unique-entry-id-58</guid><content:encoded><![CDATA[Dopo la sessione di esami arriver&agrave; un completo rifacimento della grafica del sito che, a detta di molti non permette una leggibilit&agrave; sufficiente. <br />Aspettate fine luglio e vedrete!<br /><br />Salvatore Teresi]]></content:encoded></item><item><title>Solitudine</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2008-05-26T22:47:33+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/bbfb66b56687361207058d111849bd28-52.html#unique-entry-id-52</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/bbfb66b56687361207058d111849bd28-52.html#unique-entry-id-52</guid><content:encoded><![CDATA[Sento freddo! <br />Freddo che brucia da dentro. <br />Fa abbassare lo sguardo. <br />Scheggia gelida che trafigge l'anima.<br />Ghiaccio nel cuore. Cuore nel ghiaccio.<br />I miei passi sul nevischio impressi.<br />Poco muschio assiderato. <br />Il vento ruota, si ferma, scruta.<br />Silenzio trapassato da nera lancia, <br />urlando cade.<br />Non un fuoco che mi scaldi,<br />solo Speranza.<br /><br />Salvatore Teresi]]></content:encoded></item><item><title>Come una goccia di pioggia</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2008-05-14T09:26:32+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/df14a9cd1ac4f5134c7bfa5f4e4ba16c-51.html#unique-entry-id-51</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/df14a9cd1ac4f5134c7bfa5f4e4ba16c-51.html#unique-entry-id-51</guid><content:encoded><![CDATA[Piove. Vedi quella goccia di pioggia?<br />Cosa potrebbe mai pensare una goccia di pioggia che vede il mondo avvicinarsi inesorabilmente?]]></content:encoded></item><item><title>Doccia</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2008-04-19T12:02:13+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/e1b2f2e63bdefbbc5e95dae5154aeb6f-50.html#unique-entry-id-50</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/e1b2f2e63bdefbbc5e95dae5154aeb6f-50.html#unique-entry-id-50</guid><content:encoded><![CDATA[Mai pensato al piacere che provi quando entri nella doccia al mattino (o alla sera)?<br />Io ci ho provato!<br /><br />Salvatore Teresi<br />Ippocampo]]></content:encoded></item><item><title>Pensieri</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2008-04-09T22:26:11+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/c508f6eab3d16d7910b96d696bb61343-49.html#unique-entry-id-49</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/c508f6eab3d16d7910b96d696bb61343-49.html#unique-entry-id-49</guid><content:encoded><![CDATA[Oggi ho "partorito" qualcosa che rasenta l'ermetismo! ;-)<br />Gli ermetici riuscivano per&ograve; a comunicare sensazioni e messaggi profondissimi in un solo periodo,<br />io non so ancora se riesco a comunicarti ci&ograve; che voglio comunicare...<br />giudica tu!<br /><br />Salvatore Teresi<br />Ippocampo]]></content:encoded></item><item><title>WTTS IV</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2008-04-05T17:34:36+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/5663dd8395f9473f8450216498a68b7b-48.html#unique-entry-id-48</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/5663dd8395f9473f8450216498a68b7b-48.html#unique-entry-id-48</guid><content:encoded><![CDATA[Dal 7 Luglio 2007 ecco il pi&ugrave; grande aggiornamento della veste grafica di Welcome To The Sea!<br />WTTS IV &egrave; arrivato!<br /><br />Dopo il salto le novit&agrave;!<br /><br />Salvatore Teresi]]></content:encoded></item><item><title>Incompatibilit&#xe0;</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2008-04-02T18:46:41+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/7713d3a467fa761b68b65b88856bf361-47.html#unique-entry-id-47</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/7713d3a467fa761b68b65b88856bf361-47.html#unique-entry-id-47</guid><content:encoded><![CDATA[Eccomi di nuovo,<br />in questo periodo non ho scritto nulla! Oggi vi regalo "Incompatibilit&agrave;", un pensiero che per quanto semplice e scontato possa sembrare, &egrave; il risultato di una serie di circostanze che dal mio punto di vista gli donano un peso speciale!<br />Spero che provochi una riflessione anche in te, lettore che oggi per caso o per tua scelta sei arrivato in questo mare.<br /><br />Salvatore Teresi]]></content:encoded></item><item><title>WTTS: &#xe8; ora di archiviare</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2008-02-06T19:06:06+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/63ac8d42a7639a1bd78bf08cd3686d17-46.html#unique-entry-id-46</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/63ac8d42a7639a1bd78bf08cd3686d17-46.html#unique-entry-id-46</guid><content:encoded><![CDATA[Per migliorare la leggibilit&agrave; del blog e rendere il caricamento di IppoBlog pi&ugrave; rapido ho attivato l'archiviazione dei post.<br />Nella pagina principale verranno visualizzati solo gli ultimi 15 post; <br />i pi&ugrave; vecchi saranno raggruppati per anno di pubblicazione e saranno raggiungibili tramite gli appositi link posti alla fine della colonna di destra.<br />Ricordo che post pi&ugrave; vecchi saranno raggiungibili anche nelle categorie di appartenenza.<br /><br />Alla prossima<br />Ippocampo]]></content:encoded></item><item><title>Amicizia</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2008-01-31T15:13:04+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/4788f8eb2403ed0f8703ba697d1acda1-45.html#unique-entry-id-45</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/4788f8eb2403ed0f8703ba697d1acda1-45.html#unique-entry-id-45</guid><content:encoded><![CDATA[Ritorno a scrivere in questo periodo d'esami.<br />Ne sentivo proprio il bisogno. Scrivere...buttare gi&ugrave; un pensiero. Dargli una forma. Cos&igrave;: d'impulso! Serve a svuotare la mente dai tanti pensieri che la offuscano e a cambiare il colore di un pomeriggio grigio.<br />In questo modo ho scritto "Amicizia"!]]></content:encoded></item><item><title>WTTS: Sorprese in arrivo...</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-12-10T11:18:56+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/d9a0c826368344b0eed50dae5908bc7c-43.html#unique-entry-id-43</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/d9a0c826368344b0eed50dae5908bc7c-43.html#unique-entry-id-43</guid><content:encoded><![CDATA[Entro fine febbraio arriveranno anche piccole sorprese che miglioreranno WTTS e ne modificheranno la struttura!<br />Aspetta e vedrai!<br /><br />Ippocampo]]></content:encoded></item><item><title>P&#xe8;ndoli</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><category>Amore</category><dc:date>2007-11-21T08:36:23+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/fba3a0476d4d361d9d64831e24cba378-42.html#unique-entry-id-42</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/fba3a0476d4d361d9d64831e24cba378-42.html#unique-entry-id-42</guid><content:encoded><![CDATA[Scriviamo storie....storie d'amore....storie avventurose....storie dal lieto fine o dal tragico esito...<br />Oggi ho scritto...<br />Storie di p&egrave;ndoli...]]></content:encoded></item><item><title>La Libert&#xe0; ci fa uomini</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2007-11-06T21:20:38+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/f9a584d0a905cbdd2edfba2c4d1b1abe-41.html#unique-entry-id-41</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/f9a584d0a905cbdd2edfba2c4d1b1abe-41.html#unique-entry-id-41</guid><content:encoded><![CDATA[La libert&agrave;...la cosa pi&ugrave; importante che possediamo.<br />Ecco perch&eacute; nessuno pu&ograve; togliercela...]]></content:encoded></item><item><title>L&#x27;ombra dai contorni d&#x27;oro</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2007-10-28T12:54:55+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/b40c1ca5fab88cd8acc02832936dd412-40.html#unique-entry-id-40</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/b40c1ca5fab88cd8acc02832936dd412-40.html#unique-entry-id-40</guid><content:encoded><![CDATA[Nel mio cuore si &egrave; annidata un'ombra, un'ombra dai contorni d'oro.]]></content:encoded></item><item><title>Un nuovo capitolo</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2007-09-06T22:13:14+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/cac52927aa9a23e28bc05dfd81837a88-37.html#unique-entry-id-37</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/cac52927aa9a23e28bc05dfd81837a88-37.html#unique-entry-id-37</guid><content:encoded><![CDATA[Da oggi sono ufficialmente uno studente di Medicina e Chirurgia al Campus Bio-Medico di Roma!<br />Questo comporta una serie di importanti cambiamenti nella mia vita, primo fra tutti il mio trasferimento a Roma!<br />Leggi le mie riflessioni in merito...]]></content:encoded></item><item><title>Piccole modifiche a WTTS</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-08-28T11:15:11+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/a74ba3608984c2e116c04cfd8e9310c0-36.html#unique-entry-id-36</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/a74ba3608984c2e116c04cfd8e9310c0-36.html#unique-entry-id-36</guid><content:encoded><![CDATA[Dopo un periodo di aggiornamento dovuto all'inesorabile avvicinamento dei test d'ingresso all'Universit&agrave;, ricomincio a scrivere su WTTS!<br />In questi giorni il sito ha subito piccole modifiche...dopo il salto i particolari!]]></content:encoded></item><item><title>Live from Jamboree</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-07-24T09:21:31+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/538e8d202cdadc09cdd3f8fb6a736e35-34.html#unique-entry-id-34</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/538e8d202cdadc09cdd3f8fb6a736e35-34.html#unique-entry-id-34</guid><content:encoded><![CDATA[E' stata aggiunta a Route la pagina "<a href="Route/My_Jamboree/myjamboree.html" rel="self" title="My Jamboree">Live from Jamboree</a>" che conterr&agrave; il diario della mia esperienza al <a href="Route/files/71659ea565ce47a5c324be0adb7754e9-3.html" rel="self" title="Route:A passi veloci verso il Jamboree...">jamboree del centenario</a>!<br /><br />Per visitarla basta <a href="Route/My_Jamboree/myjamboree.html" rel="self" title="My Jamboree">cliccare qui.</a><br /><br />Commentate commentate commentate!<br /><br />Ippocampo<br />Salvatore Teresi]]></content:encoded></item><item><title>Lacrima che fugge sul viso</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><category>Amore</category><dc:date>2007-07-19T14:03:04+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/184c6cc1b84e92f093f6114494caf9f0-33.html#unique-entry-id-33</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/184c6cc1b84e92f093f6114494caf9f0-33.html#unique-entry-id-33</guid><content:encoded><![CDATA[Ormai mi capita di frequente: il mio cuore stacca il cervello e si occupa lui di pensare per qualche istante...]]></content:encoded></item><item><title>Nuova alba</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2007-07-11T10:19:51+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/d11df3dbe85cb8e90fbfd27d254c3716-32.html#unique-entry-id-32</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/d11df3dbe85cb8e90fbfd27d254c3716-32.html#unique-entry-id-32</guid><content:encoded><![CDATA[Una nuova alba si affaccia nella mia vita!]]></content:encoded></item><item><title>WTTS III</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-07-07T21:45:28+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/0f5eb99a19940de7977125f823880dba-30.html#unique-entry-id-30</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/0f5eb99a19940de7977125f823880dba-30.html#unique-entry-id-30</guid><content:encoded><![CDATA[Tranquillo, non hai sbagliato a scrivere...questo &egrave; proprio WTTS!<br /><br />Oggi &egrave; il 7 7 7! Un giorno particolare, ricordalo anche per la pubblicazione di WTTS III]]></content:encoded></item><item><title>Battito d&#x27;ali</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><category>Amore</category><dc:date>2007-07-03T11:53:59+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/6476f2120e1ff7aa58c9c5669eabb519-29.html#unique-entry-id-29</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/6476f2120e1ff7aa58c9c5669eabb519-29.html#unique-entry-id-29</guid><content:encoded><![CDATA[Un battito d'ali dura un solo attimo...ma un attimo pu&ograve; essere lunghissimo e bellissimo!]]></content:encoded></item><item><title>Di nuovo online&#x21;</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-06-30T15:37:42+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/94e55f7871a5476573878e07e304065e-28.html#unique-entry-id-28</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/94e55f7871a5476573878e07e304065e-28.html#unique-entry-id-28</guid><content:encoded><![CDATA[Dopo la sostituzione dell'hd del mio MacBook, WTTS torna on line!<br />Dopo una settimana di stop mi appresto a riprendere il mio hobby di webmaster...a presto!<br /><br />Ippocampo<br />Salvatore Teresi]]></content:encoded></item><item><title>Pensieri squinzagliati</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2007-06-30T15:36:39+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/05f0778a5f5779d6bc56a12b1e69181c-27.html#unique-entry-id-27</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/05f0778a5f5779d6bc56a12b1e69181c-27.html#unique-entry-id-27</guid><content:encoded><![CDATA[La mia "notte prima degli esami"]]></content:encoded></item><item><title>Come un albatro sopra le onde</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2007-06-16T09:47:19+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/62b7401cd7426d04b41bbcff14e5bd4b-26.html#unique-entry-id-26</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/62b7401cd7426d04b41bbcff14e5bd4b-26.html#unique-entry-id-26</guid><content:encoded><![CDATA[Leggi, chiudi gli occhi e vola...]]></content:encoded></item><item><title>WTTS 2.0....FINALMENTE CI SIAMO&#x21;</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-06-09T00:12:46+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/6cc21e1e55e3d2163ec0efbf0211bcc1-25.html#unique-entry-id-25</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/6cc21e1e55e3d2163ec0efbf0211bcc1-25.html#unique-entry-id-25</guid><content:encoded><![CDATA[Ho finalmente pubblicato la versione definitiva di questo sito...<br />leggi tutto l'articolo per sapere cosa cambier&agrave; da questo momento in poi!]]></content:encoded></item><item><title>Spianando la montagna...</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><category>Pensieri</category><dc:date>2007-05-30T18:15:14+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/2e9ade4b0363a6069d56e937217c8537-23.html#unique-entry-id-23</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/2e9ade4b0363a6069d56e937217c8537-23.html#unique-entry-id-23</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Piano piano sto cancellando la montagna di studio che si era formata per le ultime due settimane di scuola!<br /><br />Questo vuol dire una cosa sola: AGGIORNAMENTI PIU' FREQUENTI PER WTTS!</span>]]></content:encoded></item><item><title>Attimo rubato al tempo</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><category>Amore</category><dc:date>2007-05-26T23:36:33+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/3e930e22644bcf367eb6920eea338106-21.html#unique-entry-id-21</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/3e930e22644bcf367eb6920eea338106-21.html#unique-entry-id-21</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Ogni artista sconfigge il tempo...io non mi ritengo un artista ma ci provo lo stesso!</span>]]></content:encoded></item><item><title>WTTS e RapidWeaver 3.6</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-05-25T20:49:01+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/c297a854b2a054ffac75ed636b9b2a09-20.html#unique-entry-id-20</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/c297a854b2a054ffac75ed636b9b2a09-20.html#unique-entry-id-20</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Ho deciso di effettuare l'upgrade di RapidWeaver, il software con il quale viene gestito WTTS!<br />A breve grandi cambiamenti, soprattutto nell'aspetto grafico.</span>]]></content:encoded></item><item><title>Il periodo Gamma? Agli sgoccioli&#x21;</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-05-24T17:36:23+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/9daf1ab33ff80a0248255ee735d262da-19.html#unique-entry-id-19</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/9daf1ab33ff80a0248255ee735d262da-19.html#unique-entry-id-19</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Presto l'aggiornamento alla versione definitiva!</span>]]></content:encoded></item><item><title>Arriva Route...il blog scout&#x21; (e la Gamma 3.2)</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-05-17T19:05:59+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/3d42d8efa3bb9d90bba50d9fd725bed8-17.html#unique-entry-id-17</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/3d42d8efa3bb9d90bba50d9fd725bed8-17.html#unique-entry-id-17</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Fa il suo ingresso in WTTS 2.0 il terzo blog...</span><span style="font-size:14px; "><a href="Route/route.html" rel="self" title="Route">Route</a></span><span style="font-size:14px; ">!<br />Il nuovo blog ha come tema lo scautismo, visitatelo e non ve ne pentirete!</span>]]></content:encoded></item><item><title>Festa dell&#x27;Europa 2007</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Scout</category><dc:date>2007-05-09T17:00:22+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/f9304211b6a56791d75479619cc83901-16.html#unique-entry-id-16</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/f9304211b6a56791d75479619cc83901-16.html#unique-entry-id-16</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Il 9 Maggio 2007<br />&egrave; la Festa dell'Europa<br />ed io l'ho trascorsa con gli Scout e le altre associazioni della mia citt&agrave;!</span>]]></content:encoded></item><item><title>Una lancia di luce</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2007-05-09T15:03:23+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/f74c4d990041be446573bae079f06a80-15.html#unique-entry-id-15</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/f74c4d990041be446573bae079f06a80-15.html#unique-entry-id-15</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Un mio nuovo pensiero...leggilo e dimmi cosa ne pensi!</span>]]></content:encoded></item><item><title>Gamma 3.3</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-05-27T12:15:59+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/332e6fb4f92eb4783517b7a67175485a-13.html#unique-entry-id-13</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/332e6fb4f92eb4783517b7a67175485a-13.html#unique-entry-id-13</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Gamma 3.3, e non ci sar&agrave; una Gamma 4!<br />Gli ultimi passi prima del vero WTTS 2.0!<br /><br />I primi vantaggi della nuova versione di </span><span style="font-size:14px; "><a href="Melarea/files/f93a41b8ff043a1ee5c73555ec407ca8-9.html" rel="self" title="AppleWorld:RapidWeaver 3.6 (AGGIORNATO)">RapidWeaver</a></span>]]></content:encoded></item><item><title>Ancora una volta le nuvole coprono il sole</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2007-05-08T13:55:07+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/8665b09f91a95e8a4122cb285b6d2f20-11.html#unique-entry-id-11</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/8665b09f91a95e8a4122cb285b6d2f20-11.html#unique-entry-id-11</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Ogni tanto la mente deve scendere perch&eacute; la risalita sia pi&ugrave; appagante!</span>]]></content:encoded></item><item><title>Un nuovo album &#x26; Presentazione della sezione Foto</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-05-03T21:06:07+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/57a5efcef40b115954b68eb12ca27308-10.html#unique-entry-id-10</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/57a5efcef40b115954b68eb12ca27308-10.html#unique-entry-id-10</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Pubblicato un nuovo album di foto della Route Estiva a Monte Sole 2006!<br />Ne approfitto per presentare la sezione Foto!</span>]]></content:encoded></item><item><title>Google e WTTS  =&#x3e; AGGIORNATO</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-05-02T14:35:41+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/1000b97fbd78d60d12c50fec0c62abd5-9.html#unique-entry-id-9</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/1000b97fbd78d60d12c50fec0c62abd5-9.html#unique-entry-id-9</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">WTTS ha da oggi un motore di ricerca interno e un contatore invisibile in ogni pagina, entrambi gestiti da Google Inc.!</span>]]></content:encoded></item><item><title>Gamma 2.9</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>WTTS</category><dc:date>2007-05-06T13:50:58+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/7f1466184de128324e403d1dec9d2218-8.html#unique-entry-id-8</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/7f1466184de128324e403d1dec9d2218-8.html#unique-entry-id-8</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Continua lo sviluppo di WTTS 2.0!<br />Piccoli miglioramenti grafici e aggiunto l'iPod Store!<br />Modificate le Note Legali!<br />Aggiunto un nuovo album!<br />Implementato Feed RSS anche per AppleWorld!<br />Risoluzione bug e perfezionamenti vari!</span>]]></content:encoded></item><item><title>Saddam non doveva morire&#x21;</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2006-12-31T22:18:53+01:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/9aede1d18d883909043937a1e61e801e-5.html#unique-entry-id-5</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/9aede1d18d883909043937a1e61e801e-5.html#unique-entry-id-5</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Cosa penso della morte di Saddam Hussein</span>]]></content:encoded></item><item><title>A volte mi chiedo se il mondo cambier&#xe0;&#x21;</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2006-04-20T00:00:00+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/4015c8dda1f3ba59c7ac9c208cb9e3d4-4.html#unique-entry-id-4</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/4015c8dda1f3ba59c7ac9c208cb9e3d4-4.html#unique-entry-id-4</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Pensieri di una mente in cammino!</span>]]></content:encoded></item><item><title>Lasciati emozionare dal mondo&#x21;</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2006-04-12T00:00:00+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/999b08126c1ae3514fb0c0e19a51ce54-3.html#unique-entry-id-3</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/999b08126c1ae3514fb0c0e19a51ce54-3.html#unique-entry-id-3</guid><content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:14px; ">La vita non &egrave; ferma, la vita non &egrave; fissa in un punto senza evoluzione, se cos&igrave; fosse infatti tutti i poeti, tutti i pittori, tutti i musicisti non avrebbero mai potuto essere ispirati dal mondo e non avrebbero mai potuto creare le loro straordinarie opere che riempiono la nostra vita di emozioni!<br /><br />Non esiste destino che non possa essere cambiato, non esiste nulla di certo che contenga la parola domani, non esiste nulla di impossibile!<br />Impara a guardare al futuro con ottimismo, guarda all'alba del giorno che verr&agrave;, con fiducia; solo cos&igrave; potrai vivere bene con te stessa ed aspettare il domani con trepidazione, perch&egrave; tra tutto il male del mondo, tra tutta la tristezza, tra tutte le incertezze e le ingiustizie imparerai a riconoscere le cose che rendono speciale la vita!<br /><br />Ed ecco la luce della candela che hai in mano, cos&igrave; incerta, cos&igrave; tremolante da sembrare sul punto di spegnersi,<br /><br />ecco quella luce diventare forte ed abbagliante, cosi luminosa da poter illuminare il mondo intero.<br /><br />quella luce, che ora porti in mano anche tu,<br /><br />&egrave; la luce della speranza!<br /><br /><br /></span></p><p style="text-align:right;"><span style="font-size:14px; ">Ippocampo<br />Salvatore Teresi </span></p>]]></content:encoded></item><item><title>Sei unico&#x21;</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2005-10-26T00:00:00+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/77f26d9a96505c1a4ef276ac511a6764-2.html#unique-entry-id-2</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/77f26d9a96505c1a4ef276ac511a6764-2.html#unique-entry-id-2</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Guardati intorno...e dimmi se la pensi come me!</span>]]></content:encoded></item><item><title>AAA&#x2c; Cercasi veri cristiani caduti in mare e dispersi&#x21;</title><dc:creator>Salvatore Teresi</dc:creator><category>Pensieri</category><dc:date>2005-07-17T00:00:00+02:00</dc:date><link>http://wtts.altervista.org/files/36531c8a955774394f60eaa8312eba57-1.html#unique-entry-id-1</link><guid isPermaLink="true">http://wtts.altervista.org/files/36531c8a955774394f60eaa8312eba57-1.html#unique-entry-id-1</guid><content:encoded><![CDATA[<span style="font-size:14px; ">Messaggio a tutti i cattolici adolescenti! (COMMENTATE e RISPONDETE, tutte le critiche sono ben accette)</span>]]></content:encoded></item></channel>
</rss>
